A Salisburgo, Marcel Skokan ha dovuto fare a meno di Vlastimil Dostalek, squalificato. La porta è stata nuovamente difesa da Claes Endre. Le Furie partono subito forte: Luke Moncada va vicino al gol dopo aver saltato la difesa, ma si schianta contro un solido Luca Haitzmann tra i pali. I Red Bull Juniors si fanno vedere solo nel finale del primo tempo. Jesse Juhola e Nikita Bloch trovano un Endre impeccabile sotto porta.
Nel secondo periodo le Furie tengono il ritmo e reggono bene anche in inferiorità numerica. Poi arriva l’1-0: Simon Pitschieler mette il bastone sulla conclusione dalla blu di Brighenti e devia il disco in rete. Il capitano è caldo e si crea altre due occasioni in uno contro uno, sfiorando il raddoppio.
Il terzo tempo si apre con il pareggio: Adrian Gesson vince un contrasto dietro la gabbia, serve Luca Kogler che da due passi batte Endre. Ma le Furie reagiscono subito: Martin Castlunger vince l’ingaggio e Hannes Kasslatter spara il puck all’incrocio per il 2-1. Gli ospiti spingono e costruiscono diverse chance in contropiede, ma Haitzmann chiude la saracinesca su Deluca e Moroder. Nel finale i Red Bull Juniors tolgono il portiere per l’uomo in più e trovano il 2-2 con Maxim Eliseev.
Nell’overtime la tensione è altissima: il Salisburgo ha a disposizione un tiro di rigore, ma Endre resta glaciale e respinge il tentativo di Eliseev. Si va avanti fino al minuto 77, quando arriva la giocata decisiva: Castlunger apre sulla blu per Julian Senoner, che serve Kasslatter. Il 27enne mette il disco al centro dove c’è Matteo Luisetti, che con una girata insacca il gol partita e manda le Furie in semifinale.
Lì le Furie affronteranno ora i campioni in carica dello Zell am See. La prima partita della serie al meglio delle 7 si disputerà già giovedì alle 19.30. L’HCG organizza un bus per i tifosi. Le iscrizioni vanno effettuate a questo numero: 320 481 7332.
Red Bull Juniors – HC Gherdëina 2:3 n.V
Gol: 0:1 Pitschieler (28.21), 1:1 Kogler (41.11), 1:2 Kasslatter (46.26), 2:2 Elissev (59.25), 2:3 Luisetti (76.05)
Foto: Red Bull Eishockeyakademie / Heiko Mandl